8 comportamenti da attuare per facilitare il lavoro del cameriere

Sebbene la pagina Facebook O.C.C.C.A. (ordine dei cuochi e camerieri alla carta) abbia istituito la giornata dei camerieri nazionale, che sarà ogni primo lunedì di maggio (purché non cada di giorno 1 che è già la festa dei lavoratori, altrimenti slitta al secondo lunedì) esiste anche una giornata internazionale dei camerieri, ed è oggi.

Il cameriere, figura spesso sottovalutata e sminuita, ma senza la quale nessun luogo di ristoro potrebbe sopravvivere. Passi che in ogni gavetta che si rispetti c’è stato almeno un giorno da cameriere, ma un vero Cameriere è colui che conosce regole di portamento, sa come versare il vino e come servire i piatti, conosce la gastronomia, ha resistenza fisica perché passerà tutto il giorno in piedi a macinare metri e metri, e ha un’indole molto gentile ed educata, dei modi eleganti e cordiali.

Un cameriere ha il potere di rendere la tua cena piacevole oppure no quasi quanto il cuoco, lui che può consigliarti il piatto del giorno, lui che ti strappa un sorriso e ti racconta aneddoti e una delle mille storie che ha raccolto in anni di passaggi di clienti diversi, lui che fa in modo che la tua permanenza sia piacevole.

Quindi oggi facciamo in modo da rendere piacevole anche la loro di giornata: se vai a pranzo o a cena fuori ringrazia chi ti serve e complimentati per come fa il suo lavoro (magari prima che inizi a servirti!), di’ che oggi è la giornata mondiale dedicata ai camerieri e che è anche grazie a loro se un ristorante funziona, e alla fine lascia la mancia.

Per facilitarvi le cose, ecco gli 8 comportamenti da attuare per alleggerire il lavoro del cameriere:

  1. Non agire come se fossi l’unico cliente: sii empatico, il cameriere ha molti clienti da servire, e tutti con esigenze diverse.
  2. Non chiamarlo per ordinare se non sei deciso: il cameriere non può stare al tuo tavolo in attesa che tu ti decida, come dicevamo prima ha un’intera sala da servire.
  3. Comunica subito le tue intolleranze o allergie: serve dire il motivo?
  4. Non fargli un sacco di domande sugli ingredienti o le fasi di preparazione di un piatto: lui è il cameriere, mica il cuoco, e salvo intolleranze, non occorre sapere tutto di ciò che stai mangiando o che intendi ordinare.
  5. Chiamalo con educazione: niente fischi, niente forchetta sul bicchiere, niente urla. A volte basta intercettare il suo sguardo e fare un cenno con la mano, oppure basta un semplicissimo “Scusi…
  6. Se vedi che fa fatica a raggiungere un piatto vuoto da portare via, passaglielo! Sembra una cosa banale, ma vi assicuro che ve ne sarà grato, e a voi non costa chissà quale fatica allungare quel braccino e fare un sorriso!
  7. Non trattenerti fino a notte: avete finito la cena ma iniziate a parlare, e parlare, e parlare… Ma che ne dite di spostarvi in un altro luogo? Il cameriere avrebbe anche il diritto di tornarsene a casa, e deve ancora probabilmente rassettare la sala…
  8. Lascia la mancia! Per un cameriere la mancia è tutto: è gratificante perché è un po’ come il ringraziamento da parte del cliente soddisfatto, e poi magari va a compensare un salario non proprio alto. Quindi la mancia va lasciata SEMPRE e coerentemente al servizio ricevuto.
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