Arteterapia: esplorare se stessi attraverso l’arte.

Arteterapia: giungere alla comprensione e trasformazione del proprio IO attraverso l’arte.

Per la rubrica #EveryDayWorldDay non potevo non dedicarmi alla Giornata Mondiale dell’Arte. L’Arte è il mezzo più diretto per comunicare, e leggere, i mondi interiori nascosti in ognuno. Liberarsi all’arte mette in connessione profonda con l’Io, tant’è che esistono dei percorsi che utilizzano i canali artistici per per potenziare l’individuo: si chiama arteterapia, e ve ne parlo proprio oggi che è il “World Art Day.”

Arteterapia: cos’è?

L’arteterapia è, com’è intuibile dall’etimologia della parola, una metodologia di utilizzo delle attività artistiche finalizzato al recupero e alla crescita di un individuo nella sua sfera emotiva, ma anche in quella affettiva e relazionale.

Nulla viene escluso: arte è anche musica, manipolazione, danza, teatro, costruzione, scrittura. Ogni canale può essere utilizzato allo scopo di attivare la capacità innata di tutti ad elaborare se stessi, dare una forma al proprio io trasmettersi agli altri, in maniera creativa. L’obiettivo quindi non è quello di produrre oggetti esteticamente belli, ma quello di compiere un viaggio dentro se stessi che passa dai sentimenti, dai ricordi, dal proprio vissuto, dalle proprie emozioni. L’aspetto interessante è la condivisione, la comunicazione collettiva, perché ogni esternazione sia utile a stimolare emotivamente l’altro. Perché l’arte, si sa, è emozione. E non c’è tecnica che tenga davanti a una persona che scopre se stessa e si dona agli altri attraverso la sua arte.

La nostra società è incentrata sulla comunicazione verbale, e le persone che trovano difficoltà ad utilizzare questo modo di raccontarsi, per i più disparati motivi, possono trovare nell’arteterapia la strada che meglio saprà accoglierli. L’arte dà la possibilità di lasciarsi andare, di lasciarsi penetrare, di non mentirsi, di non nascondere, di non contestualizzare, di non difendersi.

In Italia sono tanti i laboratori creativi di arteterapia, dove gli arteterapeuti stimolano l’incontro tra i partecipanti, suscitando immagini, emozioni, pensieri, riflessioni.

“Nell’atto di creazione di ciascun individuo
l’arte nutre l’anima,coinvolge le emozioni e libera lo spirito,
e questo può incoraggiare le persone a fare qualcosa
semplicemente perché vogliono farlo.
L’arte può motivare tantissimo, poiché ci si riappropria,
materialmente e simbolicamente,
del diritto naturale di produrre un’impronta
che nessun altro potrebbe lasciare
ed attraverso la quale esprimiamo
la scintilla individuale della nostra umanità”

da “Arteterapia in educazione e riabilitazione“, Bernie Warren

Perché scegliere l’arte?

L’arte migliora la vita, produce benessere, aiuta a smaltire lo stress e… il nervosismo, e ve lo dice una che si alza anche nel cuore della notte per dare vita ad un’idea. Io nei miei disegni trovo il mio mondo, mi riallineo con la mia parte bambina, con il lato di me che continua a sorprendersi e a gioire delle piccole cose. Quando sono alle prese con colori e pennelli, digitali o no, il mondo intorno a me e dentro di me cambia aspetto e forme, nel godere del piacere che l’attività artistica mi provoca.

I percorsi di arteterapia hanno lo scopo ultimo di approcciare in maniera costruttiva anche i propri lati oscuri, i propri traumi, dando vita a una nuova consapevolezza del sé, a una percezione più positiva della propria vita, attraverso pratiche espressive e creative. L’autostima cresce passo dopo passo, e le opere che vengono prodotte forniranno all’arteterapeuta una chiave di lettura di quello che l’Io rivela solo attraverso il racconto nudo e crudo che è la creazione di un quadro, o di una poesia, o di un racconto.

Non vi servirà alcuna abilità pregressa né competenze artistiche, ma solo il desiderio di esplorare voi stessi: ciò che produrrete non dovrà essere bello, in quanto la ricerca di questo percorso risiede nel rintracciare le espressioni dell’anima. Ciò che produrrete sarà la manifestazione del vostro Io, e anche fossero scarabocchi, racconteranno molto di voi, dandovi la possibilità di comprendervi, superarvi, trasformarvi e crescere in base alle nuove consapevolezze che scaturiranno. E conta questo, solo questo.

Dove va la mano là seguono gli occhi
Dove guardano gli occhi là si dirige la mente
Dove posa la mente là nasce l’emozione
Dove palpita l’emozione là si realizza l’essenza dell’arte.”

Abhy Naya Darpana, Trattato Indiano

L’arte permette di vedere le emozioni, in maniera molto più diretta di quanto possano fare le sole parole, che spesso non bastano o non rendono nel descrivere il proprio mondo interiore o che a volte, al contrario, vengono usate in maniera furba per rendersi inaccessibili. Invece l’arte non ti nasconde. L’arte ti spoglia. A volte anche di fronte allo specchio.

Concedetevi all’arte. Concedetevi l’arte. Scegliete il metodo mediante il quale volete farvi attraversare e mettetevi lì: liberate la mente e lasciatevi andare, non giudicatevi e concedetevi la possibilità di esprimervi.

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Questo articolo fa parte del #ViaggioVirtuale realizzato in collaborazione con le blogger del gruppo Facebook “Progetto Blog”, in occasione della Giornata Mondiale dell’Arte. Il nostro Viaggio Virtuale ha ricevuto il patrocinio dall’Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia (AIAPI).

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