Come difendersi dai colleghi negativi: falsi, invidiosi, cattivi e insopportabili!

L’#EveryDayWorldDay di oggi è un argomento di interesse comune, perché chi non ha mai avuto un collega negativo, scontroso, invidioso, dalla critica facile o sempre incazzato con il mondo?

Nello specifico oggi è la giornata dei colleghi scontrosi, ma credo che i colleghi scontrosi rientrino in una grande macro categoria, insieme agli invidiosi, ai cattivi, ai falsi, agli insopportabili, ai criticoni, ai musoni, agli intrattabili: sono quelle persone che definisco negative.

Credo che non ci sia veleno più tossico della negatività, ed averci a che fare giorno dopo giorno per svariate ore può diventare davvero pericoloso per noi.

Ma come difendersi dai colleghi negativi ( e ci includiamo quelli falsi, invidiosi, cattivi, insopportabili!)

L’ho sperimentato sulla mia pelle: le persone che non fanno che criticare l’operato altrui, ovviamente alle spalle e poi facendo le sviolinate faccia a faccia, le persone sempre arrabbiate con il mondo, le persone che urlano e perdono la calma, le persone che non fanno che lamentarsi, le persone che non sai come prendere perché come la fai fai sbagli… avvelenano, avvelenano davvero, e cercano in tutti i modi di trascinarti nel loro nero.

Destreggiarsi tra una gastrite nervosa e l’altra, tra un vaffanculo mancato ed uno detto, tra un tentativo di aiuto ed uno di auto-aiuto non è semplice, e la cosa più difficile da fare è riuscire a prendere le distanze, a schermarsi dalla negatività, e quindi a proteggersi.

Io personalmente ho fallito in precedenza, su questo fronte. Forse per eccessiva empatia ho permesso a certe persone di peggiorare la mia vita, di lasciare che la loro pessima influenza si abbattesse in maniera ignara sulla mia intera esistenza, di farmi venire il mal di stomaco ogni volta che mi interfacciavo con loro. Ma, come tutte le esperienze, ho fatto tesoro anche di questa, e di certo oggi sono più consapevole di quanto possa essere pericoloso essere circondati da queste persone, e so come fare a difendermi.

Ecco gli errori da non commettere se hai a che fare con un collega negativo, per cercare di gestire al meglio un rapporto che volente o nolente dovrai mantenere.

  1. La negatività contagia, ti penetra dentro, quindi limita i tuoi rapporti a cose attinenti al lavoro, non ti esporre e soprattutto non discutere mai mai mai con loro di problemi personali.
  2. Identifica e blocca sul nascere l’atteggiamento negativo, non dargli spazio perché potrebbe espandersi a macchia d’olio nella tua vita. Il modo migliore per difendersi è rispondere in maniera positiva, perché da un lato gli darai la possibilità di ravvedersi, dall’altro farai sì che la smetta perché comprenderà che il terreno non è fertile.
  3. Le cose si fanno un po’ più toste se la persona in questione è qualcuno che stimi, perché non ti potrai limitare a prendere le distanze ma dovrai in qualche modo cercare di intervenire. Come? A volte basta solo parlare apertamente e con molta delicatezza, perché molte persone negative non sanno neppure di esserlo finché qualcuno non glielo fa presente e non gli fa notare quanto la propria vita migliorerebbe se provasse a cambiare atteggiamento.

Se non ci riesci, non ti accanire. Spesso il modo di vedere la vita e di approcciarsi ad essa fa proprio parte dell’indole di una persona, e difficilmente si riuscirà ad indurre la stessa ad un cambiamento. Se così dovesse essere, rileggi i punti 1 e 2, e non lamentarti! Concentrati piuttosto sul tuo di atteggiamento nei confronti del lavoro, sulla tua positività, sul tuo modo di lavorare, e cerca di mantenere un atteggiamento aperto alle novità, non permettere a nessuno di smontare il tuo entusiasmo e di bloccare la tua voglia di fare!

Loredana

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