Come diventare un influencer: il lato falso del web.

Se hai aperto questo post cercando informazioni serie su Come diventare un Influencer, beh… non ne troverai. Però troverai molte verità su questo mondo e cose che nessuno dice.

Ultimamente qualcuno mi ha esortata alla riflessione: mi hanno fatto notare quanto sia stato palese, in certi miei ultimi post sulla mia pagina Facebook, quello che è il mio stato emotivo, diciamo non proprio allegro, del momento.

Che si percepisce troppo, a detta di taluni, la mia sofferenza, e che questo non va affatto bene.

Sì, in effetti non va bene. Perché nel mondo delle influencer (blogger/youtuber/instagrammer o qualsiasi altra professione newage che finisca per -er), formato per buona parte da outfit studiati ed impeccabili, da beauty routine che ti richiedono 289 minuti al mattino che tuttalpiù io farei beauty annuary, da detersivi ecologici fai da te che per prepararli ci vuole la laurea in chimica nucleare, da case perfettamente arredate in delizioso stile shabby chic o con gusto nordic che su Instagram ti escono foto da paura, da viaggi mozzafiato in luoghi super lussuosi che non sia mai che non siano family friendly, da pietanze “healty food” e “cruelty free” e “vattelapesca” impiattate che manco Carlo Cracco… beh, una che lascia trapelare un periodo davvero del piffero ai suoi 2500 fan non è una mossa saggia, perché devi veicolare il bello se vuoi essere un influencer, devi comunicare quanto è figa la tua vita altrimenti chi vuoi che ti segua?

Come diventare un influencer di successo? Cosa raccontare?

Il dietro le quinte devi sì raccontarlo, ma previa attenta analisi su cosa dire e su che tono usare per creare pathos con le lettrici: lo devi rendere appetibile e divertente, e quindi via libera alla narrazione di aneddoti che raccontino di una mamma/donna pasticciona ma simpatica. Esempi:

  • Ho la casa così un pantimonio che se vengono i ladri pensano di essere già passati e vanno via…
  • Lunedì ho fatto la cacca da sola dopo tot anni (sostituire la parola “tot” con il numero appropriato a seconda dell’età del primogenito) e talmente non sono più abituata che cantavo “5 scimmiette saltavano sul letto’ al bidet”
  • Oggi ho suggerito al mio collega: “Senti a me ciccio, proteggi il futuro dei bambini italiani e paga il canone Rai: contribuirai alla tutela della sanità mentale di molte mamme salvaguardando Rai Yoyo”

Cosa NON raccontare ai lettori per diventare un influencer di successo?

Se vuoi fare l’influencer non devi MAI E POI MAI mostrare i sentimenti negativi, quelli negativi davvero, quelli che di simpatico non hanno nulla. Come l’angoscia, l’arresa, la disperazione. Che queste cose non vuole leggerle né vederle nessuno.

Non mi voglio erigere a “paladina della trasparenza” che quanto sono vera io nessuna mai, perché non è così. Ultimamente ho mostrato molte volte un’immagine di me che non corrispondeva alla realtà, e l’ho fatto ad esempio tutte le volte che ho postato una delle mie colorate ed allegre vignette che incitano allo smile e al peace and love, quando di allegro e colorato dalle mie parti c’è ben poco in questo periodo.

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Ma è il mio lavoro, e come dice mia nonna “quando ti rechi a lavoro lascia i tuoi problemi personali a casa, e quando torni a casa lascia sul luogo di lavoro i problemi di lavoro“. Va beh, nel mio caso i luoghi coincidono, ma il concetto quello è.

arredamento elegante femminile

Il dietro le quinte che forse non conoscete

In fondo sul web, ancor più che nella vita reale, puoi mostrarti per quello che vuoi: scegli come vuoi apparire, ti studi e perfezioni il tuo bel personaggio, ci credi fino in fondo autoconvincendoti che tu sei la persona che stai tentando di vendere, e poi ti dai, sperando di non fare mai un passo falso per non fare scoprire gli altarini. Compri migliaia di followers e like falsi in quello e quell’altro social, installi un both che mette cuoricini a destra e a manca automaticamente, incarichi chi veramente sa scrivere per offrire contenuti di qualità ai tuoi lettori, e poi lo paghi in visibilità. Sì, la visibilità dei followers acquistati… Va beh…

Eppure potrai sforzarti quanto vorrai nel mostrare solo il lato bello ed interessante di te, ma le forzature a lungo andare si notano, eccome se si notano, e stridono, eccome se stridono. E questo secondo me è più fastidioso di un grassetto di salame incastrato tra gli incisivi che non riesci a togliere con nulla.

E allora prendetemi così, forse troppo triste a volte ma non stridente. Ché spesso ho l’ingenuità di pensare che su di un blog o di un pagina facebook non devi per forza apparire perfetta, che tanto è il TUO angolo di web, che non servono convenevoli e vaffanculo la web reputation.

Loredana Amodeo

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10 thoughts on “Come diventare un influencer: il lato falso del web.

  1. A me i blog/pagine tutti perfetti non piacciono granchè, puzzano di falso lontano un miglio.
    Meglio un blog piccolino, ma seguito e soprattutto reale che altro.
    Un bacio
    Gilda

  2. Io continuo a preferire la trasparenza, le giornate no esplicitate, la realtà. La sostanza è quella che conta, di apparenza ne abbiamo già fin troppa! Ciao
    🙂

    1. Quello che penso anche io… Magari strada facendo imparerò l’arte del “buon viso a cattivo gioco”, ma intanto va così, e mi va bene. Ciao cara!

  3. Loredana cara allora benvenuta nel club!! Io sono ( che poi sto titolo come lo sono far da sola) una blogger e una YouTuber. Però no una qualunque, no, hai presente quelle di cui parli tu nel blog? Ecco io faccio parte dell’altra parte, quella sfigata, quella che si fa vedere senza trucco, con i brufoli, con la casa che chiede pietà. E sai qual è la cosa più assurda? Che molte mi scrivono dicendo si sono affezionate a me, alla mia vita, alla mia famiglia. E io del loro affetto ne sono immensamente grata. Io tuoi momenti no, le tue incazzature fanno vedere la parte vera di te, perché per le finzioni tranquilla, ne è pieno il web. E poi….stendiamo un velo pietoso a chi se li compra i followers!!!!! Brava cara collega Princess ?

  4. Ieri mentre uscivo dalla palestra, ho notato una signora che si stava facendo un selfie e la sua espressione, il modo come si atteggiava per mostrare ai suoi contatti che stava sudando in palestra mi ha messo su una tristezza assoluta. Dobbiamo condividere tutto ma solo la parte più bella. Le storie di Instagram ormai sono piene di selfie come se agli altri piaccia vedere tutte le nostre pose, mentre è nato per raccontare qualcosa: una gita, una festa, un momento particolare della giornata. E poi ci sono quelle che, cavolo, come fate ad avere la casa sempre in ordine, i capelli freschi dal parrucco e i figli docili che si fanno fotografare? La mia casa è sempre un campo di concentramento, ultimamente sembra essere a mare perché sotto i piedi scricchiola la sabbia magica…
    A me piace vedere la quotidianità, che è sempre originale e particolare, tutta quella perfezione mi annoia

    1. Samanta, hai centrato il mio discorso appieno. La gente che vuole ostentare la perfezione sui social, a tutti i costi, fa esattamente TRISTEZZA, come hai detto tu. Concordo sull’originalità del quotidiano. Così come concordo sulla sabbia magica che scricchiola sotto ai piedi! ahahaha Mio figlio ci passa le ore, ma anche io quando poi devo rimuovere i residui dal pavimento, dai tappeti e dalle fessure del divano! 😛

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