Come Internet ci ha cambiato la vita: il web dal concepimento fino alla morte

Oggi, 29 ottobre, ricorre l’Internet DAY a livello globale,

anche se in Italia l’Internet Day viene celebrato il 30 aprile, giorno in cui, trent’anni fa da Pisa, sede del Centro nazionale universitario di Calcolo elettronico, venne realizzata la prima connessione via satellite alla rete globale.

L’Italia è stato il terzo paese Europeo a connettersi alla rete, dopo Norvegia ed Inghilterra. Beh, dal 1986 ad oggi Internet ha completamente stravolto il nostro modo di vivere, poco a poco, anno dopo anno. Se all’inizio era un mondo riservato solo a pochi eletti, oggi anche la nonna messaggia su Whatsapp.

Ma in che modo Internet ha effettivamente cambiato la nostra vita? Partiamo da molto lontano, dal concepimento del nativo digitale…

Una coppia che cerca una gravidanza, grazie ad Internet può accedere ad informazioni anche scientifiche che prima potevi solo reperire sui tomi di medicina. E quindi non è strano se oggi molte donne sappiano cosa sia la temperatura basale, la fase luteale, quali sono le tecniche di PMA, quale sia il momento migliore per concepire. Installiamo app che ci guidano nei meandri del calendario del nostro ciclo mestruale, e che ci avvisano quando è il momento giusto per l’accoppiamento con il partner, carichiamo i nostri dati sulla rete per condividerli e confrontarli con chi affronta il nostro stesso percorso di ricerca prole, ci scambiamo incrocini e poi mandiamo foto con test positivi di gravidanza alle amiche e compagne di viaggio su Whatsapp.

Mentre il bimbo cresce nel pancione della mamma, viene annunciato al mondo con citazioni di canzoni a tema (tra le più gettonate “La cura” di Battiato e “A modo tuo” di Ligabue) ed ecografie postate sui social: l’ignaro bambino ha già iniziato a collezionare likes! La futura mamma intanto si documenta sui danni del prosciutto crudo assunto in gravidanza, su come si allatta al seno, sull’arte del portare in fascia, e non mancheranno scannamenti per divergenze di opinioni con altre mamme sui gruppi Facebook. Grazie ai suddetti gruppi la mamma scopre nuove frontiere, come lo shopping online.

Il futuro papà solitamente fa un uso un po’ più limitato del web: scrolla la bacheca di Facebook mentre è seduto sul water, segue la diretta gol se disgraziatamente non si può sintonizzare su Sky, googla domande molto pratiche, ad esempio “come rimuovere coppa dell’olio su Ford Focus”, “come riparare sciacquone che perde”, “che regalo fare alla neo mamma”.

Il bambino viene alla luce: i “benvenuto al mondo” e i “congratulazioni” si sprecano sulle rispettive bacheche dei genitori, anche di nonni e zii spesso. A quel punto inizia un’attività intensa per la mamma: googlerà un numero spropositato di termini ambigui, come “cacca verde cosa significa”, “percentuali di crescita neonato”, “attaccamento al seno corretto”, e tante altre robe del genere a cui dottor Google saprà di certo rispondere. Il futuro del bebè è già in mano al web.

La mamma continuerà a cercare su Internet le risposte alle domande sull’educazione, sul vestiario, sull’alimentazione, sulla salute del suo bambino, finché un giorno questi non andrà all’asilo. Lì inizierà la nuova era: i gruppi su Whatsapp di mamme dell’asilo/scuola.

Intorno ai 3 anni (in alcuni casi si scende anche fino ai 3 mesi) il bambino comincia autonomamente a godere del web: l’iniziazione avviene con Youtube e i video demenziali dei quali si innamorerà perdutamente.

Proseguirà fino agli 8/9 anni così, scaricando giochi e guardando video, ma poi anche lui vorrà il profilo su Facebook per tenersi in contatto con i compagni. Alcuni genitori acconsentiranno, introducendo il bambino alla vita social. A 13 anni tutti i ragazzini avranno quasi sicuramente uno smartphone. Insieme allo smartphone arriveranno gli altri social: Whatsapp anche per lui, Instagram, Twitter, Snapchat. Googlerà anche lui, per lo più le domande che noi rivolgevamo alla posta del cuore del Cioè, oppure chiederà aiuto per risolvere i compiti di scuola. Né di più né di meno.

La sua vita proseguirà in questo tran tran finché non si introdurrà al mondo del lavoro: qui scoprirà la funzione più nobile del web, inizierà ad allacciare contatti strategici, ad inviare curricula, a fare video colloqui su Skype. Alcuni troveranno lavoro grazie ad Internet, alcuni lavoreranno proprio grazie ad Internet, nel mondo del web.

Intanto la mamma è ormai una donna di mezza età: scoprirà la sua passione per le video ricette su Youtube e per i video tutorial (cucito, uncinetto, arti manuali in generale), si terrà in contatto con le mamme dei vecchi gruppi di scuola su Whatsapp, forse aprirà un blog di cucina, chiedendo aiuto al figlio.

Il figlio organizzerà insieme alla fidanzata il suo matrimonio grazie al web, da dove attingerà idee e informazioni. Le partecipazioni verranno inviate via mail, la lista nozze prevederà un bonifico direttamente su un conto cointestato. Tutto molto veloce e semplice. Qualche invitato acquisterà i suoi vestiti su Aliexspress, qualcun altro su Zalando. Poi inizieranno probabilmente a cercare un bambino, e ripartirà il cerchio della vita (sul web).

Tutto finirà con un “R.I.P. ci mancherai <3

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