Dedica a mio figlio: non ho scelto io d’amarti

Ti dedico questa notte, piccolo Dario. Te la dedico perché il suono dei tuoi respiri che si susseguono uno dopo l’altro mi donano un senso di completezza ed infinito mai provato prima.

Ti dedico il mio ieri, perché eri nei miei giochi di bambina, nei miei pensieri da adolescente, nei miei desideri di giovane sposa, e più ti facevi attendere e più ti bramavo.

Ti dedico quell’attesa quindi, che mi ha reso noto che è bene che la vita rispetti dei tempi che a volte cozzano con il nostro desiderare tutto subito, perché con il senno di poi ho compreso che sei arrivato quando è stato giusto. Ho imparato che anche l’attesa ha il suo fascino, con tutti gli insegnamenti che si porta dietro.

Ti dedico quel 6 marzo, giorno in cui sei nato. Ho fatto i conti con me stessa, ho sfidato i miei limiti, ho tirato fuori la parte più coraggiosa, e vincente, di me. Ho capito che il dolore nulla può di fronte all’amore. E non solo quello fisico.

Ho capito che, da quel momento, niente sarebbe stato più lo stesso, che avrei da lì in avanti vissuto mettendo un altro cuore prima del mio. Ho capito che per un esserino di poco più di 50cm avrei ringhiato più forte che potevo, avrei combattuto più forte che potevo, avrei sorriso ed amato più forte che potevo, in barba ad ogni avversità. Da quel momento avrei dovuto migliorarmi per renderti onore, per rendere onore al cielo, che metteva in braccio ad una donna stanca, sudata e stordita il regalo più bello in assoluto.

Ti dedico il mio domani, perché mi sveglierò ancora al tuo fianco e sorridendo ringrazierò ancora quel cielo, con l’illusione che tu sia mio. Già. Perché non sei mio. Io sono tua, ma tu non sei mio, perché è così che deve andare. Tu sei del mondo. Di quel mondo al quale spero di prepararti al meglio, e verso il quale troverò il coraggio di lasciarti andare, libero, senza catene, senza paura, senza pregiudizi, con la mente affamata di vita ed esperienze, con il cuore che trabocca d’amore, verso gli altri, e verso te stesso.

Vorrei poterti dedicare anche il mio futuro, piccolo Didì, ma perdonami se non ci riesco, non riesco a farti una promessa tanto grande. La vita mi insegna che davvero non puoi dare nulla per scontato, ed io non me la sento di prometterti l’ignoto, io voglio prometterti certezze.

La certezza che ti amerò fino a che la mia mente concepirà anche un solo pensiero; qualsiasi cosa accada, in qualsiasi caso, qualsiasi persona tu scelga di diventare, qualsiasi decisione tu prenda. Ecco, questo te lo prometto. Perché, anche questo, è così che deve andare. Non dipende da me, non ho scelto io di amarti; è la naturale condizione di un corpo che dà vita ad un altro corpo.

Un amore così viscerale, che ha origine nel punto più profondo della mia persona, di certo non può conoscere fine.

Non può conoscere fine. Allora ti dedico quell’amore eterno che vivrà al di là di me, al di là di noi, al di là della vita.

Portalo sempre e per sempre con te.

La tua mamma.

 

Leggi le altre mie lettere:

– La non lettera alla mia migliore amica

Lettera alla mia futura nuora, dalla mamma di un maschio.

Lettera a mio figlio: non ho scelto io d’amarti.

Lettera a mio fratello.

 

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6 thoughts on “Dedica a mio figlio: non ho scelto io d’amarti

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