Fino a quando è giusto allattare? Il mio “easy” punto di vista!

Fino a quando allattare? E dopo, che latte è meglio dare?

Diciamo che per una mamma come me, che allatta tutt’ora il figlio di 3 anni, la domanda “Fino a quando allattare?” apre ad un mondo di risposte! E di come la penso sull’allattamento potete leggere sul post della mia poesia in rime sull’allattamento, “Allattandoti mi nutro

Prima di partorire Dario, ma anche durante i primissimi mesi, dicevo che avrei sicuramente allattato fino all’anno, massimo fino ai 2 anni, ma che poi mi sarei fermata. Dicevo così perché finché non sei dentro alle situazioni pensi a un sacco di scemenze. Avevo fatto mie le idee della gente che mi circondava, per cui un bambino appeso alla tetta oltre l’anno “fa strano”. Ed è vero che fa strano. Ma fa strano perché la nostra generazione si è disabituata a quella che fino a due generazioni fa era l’assoluta normalità: i bambini cucciavano finché mamma e bambino lo desideravano, a volte si stancava prima la mamma, altre volte decideva il bambino.
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Giunti all’anno di Dario non ci pensavo neanche di smettere l’allattamento: lui era cresciuto fino ad allora solo con il latte materno perché non ne voleva sapere di cibo (e a testimonianza del fatto che non è vero che il latte materno dopo i sei mesi “diventa acqua”, vi dico che Dario non solo era cresciuto, ma era cresciuto anche tanto, visto che all’anno pesava 12 kg!).

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Mi dissi “Va beh, dai. Continuiamo fino ai 2 anni

Ai due anni lui cucciava ancora, anche se aveva finalmente iniziato a mangiare. E iniziarono le insistenti domande “Ma non pensi che dovresti “togliere la tetta”? Ormai ha due anni!“. Finché non mi stancai di quella situazione, e smisi. Smisi di giustificarmi! A me e Dario andava che lui cucciasse ancora? Sì. La vedevo come una situazione strana e anomala? No. E allora perché dovevo giustificare una mia scelta? Perché dovevo spiegare che non me la sentivo di togliergli quella coccola e quel momento speciale tutto nostro? Perché spiegare che grazie alla tetta Dario si addormentava in 10 minuti sereno e felice, e nell’unico tentativo di fare diversamente aveva pianto e implorato la tetta fino a farmi sentire una madre di merda?

Ho smesso di spiegare, e hanno smesso di chiedere. Dario adesso ha 3 anni e ciuccia 10 minuti prima di addormentarsi, e a volte al risveglio: c’è un solo motivo per cui debba togliergli questa coccola? Io non lo trovo. Lo allatterei fino  a 6 o 7 anni? Oggi la risposta è NO, ma come è già successo potrei cambiare idea in corso d’opera. Perché oggi penso che se a 6 anni un bambino senta ancora il bisogno del seno, forse potrebbe esserci qualcosa da rivedere nella sua vita, qualche mancanza da compensare, qualche insicurezza da alleviare. Ma chissà, magari sto dicendo solo un sacco di castronerie che mi rimangerò, ma adesso non ci penso. Gli concedo la sua coccola preferita senza pensare al futuro: se ci stancheremo, interromperemo. Semplice.

poesia allattamento

Dario e il latte artificiale

Intorno ai due anni Dario ha iniziato a chiedermi il latte nel biberon: vedeva i cuginetti e voleva imitarli, seppur lui non aveva mai messo un biberon in bocca in vita sua prima di allora, se non in TIN. Pur essendo una forte sostenitrice del latte materno, ma non essendo un’estremista, l’ho assecondato; lui mangiava davvero poco, e pensai che aggiungere un alimento alla sua dieta quotidiana non gli avrebbe fatto che bene. Non avevo alcuna esperienza sui latti artificiali, così ho seguito il consiglio di mia mamma: “Prova con Humana. Tu sei cresciuta con quello”

E allora acquistai la prima confezione di latte artificiale per soddisfare il desiderio di Dario, e presi proprio l’Humana 3 (latte crescita), non senza prima essermi documentata, ovviamente. Dario ne ha bevuto un biberon al giorno per sei mesi, finché non ha iniziato ad apprezzare di più il cibo. Poi abbiamo cambiato abitudini e siamo passati ai latti “per adulti”, e oggi non beve latte ogni giorno, ma compensa con tutti gli altri cibi.

La nostra esperienza con Humana è stata positiva, così quando ho scoperto che hanno migliorato e fatto un “upgrade” dei prodotti, ho deciso di parlarvene, perché vorrei trasmettervi un po’ di “easytudine”: il latte artificiale non è il demonio! Molte mamme allattanti hanno criticato la mia scelta di introdurre anche l’artificiale, perché in fondo si sa che come la fai, la sbagli. Ma io, che ho imparato anche grazie a mio figlio a ragionare con la mia testa senza lasciarmi influenzare, non ci ho pensato due volte quando lui me lo ha chiesto. Lui ha introdotto un nuovo alimento, e l’allattamento non è giunto al termine lo stesso. Anche se non avrei avuto difficoltà ad accettare l’eventuale abbandono del seno.

Ma torniamo a NaturCARE: cos’è?

Humana NaturCARE è un latte di proseguimento e di crescita, ma non solo latte: la linea offre omogeneizzati biologici di frutta e di carne, biscotti, pastine e cereali, le Milkymerende e le merende Humana a base di latte, yogurt e frutta.

I punti di forza della linea Humana NaturaCARE si traducono proprio nell’acronimo di CARE, come informa l’azienda:

C – come COMPLETEZZA, perché la composizione è molto ricca e completa, appunto.
A – come ATTENZIONE lungo tutta la filiera produttiva, grazie a controlli accurati. Infatti vengono fatti più di 600 controlli, dalla consegna del latte fresco alla spedizione del prodotto sui punti vendita.
R – come RISPETTO delle materie prime (I latti di proseguimento e crescita Humana sono ottenuti da latte fresco di alta qualità) per preservare i nutrienti naturali, con un delicato processo produttivo
E – come ESPERIENZA: Humana esiste da 60 anni!

 

Ok, ma perché latte artificiale e non latte vaccino? Il latte vaccino non formulato ha un’eccessiva quantità di proteine, e se il latte viene consumato ogni giorno, diciamo che non è proprio il massimo per i bimbi sotto ai tre anni. Ecco perché ho preferito introdurre questo nuovo alimento in maniera controllata e bilanciata.

Per tornare alla domanda iniziare, “Quando smettere di allattare?”: allattate fin quando per entrambi sarà un piacere, e non demonizzate il latte artificiale: se il vostro bimbo vi chiede il latte con i biscotti non è un dramma, anche se vi battete per l’allattamento al seno.

 

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