Festa del papà: a tutti i miei padri, auguri.

Oggi è la festa del papà, e chissà in quanti googleranno “frasi sul papà”, “auguri festa del papà”, “poesia festa del papà”.

Io di frasi sul papà non ne dedicherò, ma scriverò un intero post per “i miei papà”.

“Papà“ è una di quelle parole che non pronuncio mai,  che non pronuncio da tempo. Il mio padre biologico è bello che sparito da un po’, ma in questi anni io ne ho raccolti diversi di padri. Perché come mi diceva sempre mio fratello “Il padre è solo un uomo, e gli uomini son tanti. Scegli il migliore, seguilo e impara.

Mio padre è stato Andrea, che ha aspettato silenzioso che io mi aprissi a lui, che ha amato a mio fratello come un figlio, che è il nonno perfetto del mio bambino; è stato lo zio Gioacchino, il legame al mio cognome, una delle mie radici più forti, l’abbraccio che mi fa sentire l’appartenenza, il ballo più bello ed emozionante nel mio abito da sposa; è stato a volte anche mio marito, che mi ha ripresa dove doveva, che mi ha protetta. Mio padre in più occasioni l’ho trovato in mio fratello stesso, più piccolo di me ma con una maturità che non c’entra nulla con l’età, quella maturità che ti porti dentro oppure no.

Mio padre l’ho trovato negli altri padri, nei padri non miei, osservando malinconica, ma felice e sognante, quei bei rapporti padre-figlia che potevo solo contemplare da lontano.

A volte ho carpito in alcuni padri richieste timide verso i figli di attenzioni non donate, dispiacendomene. E quasi avrei voluto darle io, quelle attenzioni. Perché se è vero che certi padri, come il mio, non capiscono quanto il tempo perso sia perso per sempre, e che spesso non ti viene data una seconda possibilità, è anche vero che neanche alcuni figli lo comprendono in tempo, e si lasciano indietro vagonate di cose non dette, di abbracci non dati, di comprensioni non concesse, di rimpianti evitabili.

Tempo fa su un altro blog scrissi un testo, una serie di frasi sul papà, che chiamai “P” come Papà.

Quel testo lo scrissi per il papà del mio bambino, ma anche per tutti i papà di bimbi piccoli, con una storia ancora tutta da scrivere. Perché se le prime pagine sono una bella prefazione, con buone probabilità quello che leggeremo sarà un bel romanzo fino alla fine.

I rapporti vanno costruiti con impegno sin dall’inizio, benché ci sia da dire che il ruolo di genitori è quello più insidioso, ché fai un passo falso e cancelli in un attimo un sacco di conquiste.

Essere madri e padri è difficile. Per poter svolgere al meglio il tuo ruolo spesso devi scavare dentro di te e portare alla luce sentimenti, ricordi ed emozioni sepolte e zittite da tempo. A volte piacevoli, altre no.

Per questo credo che la festa della mamma e la festa del papà siano due ricorrenze importanti, perché per un giorno l’anno è bello che tutti i riflettori siano puntati sulle figure che tengono in mano il futuro: i figli di oggi sono i futuri abitanti della terra, i futuri capi di Stato, i futuri insegnanti, medici, musicisti, scienziati, le future madri e i futuri padri.

 

Ai miei padri oggi dico grazie. Perché ognuno di voi mi ha donato un pezzetto di sé, rendendomi quella che sono oggi.

Al padre del mio bambino oggi dico grazie. Perché si sta impegnando per essere migliore di quello che crede.

A tutti i padri che incontrerò, a tutti i padri che incontrerà mio figlio, dedico il mio promemoria. ⇓

 

Che bel suono che producono le labbra quando baciano quella parola semplice, piena, che contiene in sé l’universo.

P come PapàP come Pazienza, P come Protezione.

P come Portalo: in braccio, quando si addormenterà in macchina; sulle spalle, quando si stancherà durante una passeggiata; sul cuore, anche quando farà qualcosa che non ti piacerà.

P come Princìpi: insegna papà, insegna al tuo bambino ad essere giusto, onesto, accogliente. Insegnagli il meglio di te. Stai crescendo l’uomo o la donna che sarà domani, e il migliore insegnamento che puoi dargli è il tuo esempio.

P come Passioni: condividile, trasmettile, ma incoraggia tuo figlio a scoprire le proprie, e non rammaricarti se saranno completamente diverse dalle tue. Sono piccole personcine con le idee già molto chiare, i nostri figli, e il compito di noi genitori è quello di aiutarli a scoprire e coltivare quel meraviglioso giardino custodito dentro di loro, che aspetta di fiorire. E diglielo spesso quanto sei fiero di lui.

P come Parlare: di te, di lui, di voi. Rispetta i suoi silenzi, ma dagli la certezza che ti troverà sempre lì, pronto ad ascoltarlo. Ad un certo punto del vostro viaggio insieme, potresti trovare bloccato il canale che ti collega a lui, ma insisti a trovarne uno nuovo.

P come Paura: ce l’avrai, e ce l’avrà anche lui. Mostri e rumori inquietanti probabilmente riuscirai a ridimensionarli, ma alcune non riuscirai a scacciarle. Allora raccontagli di quando anche tu hai avuto paura, e di come poi lasciarti andare si sia rivelata la scelta giusta. Raccontagli della paura che hai provato la prima volta che l’hai preso in braccio, così piccolo e fragile, e di come poi questo sia diventato uno dei tuoi ricordi più preziosi, nonché l’inizio dell’avventura più bella della tua vita.

P come Presente: rallenta… Domani sarà tardi per i rimpianti, e i suoi anni scorrono in fretta. Domani ti mancherà nel lettone, ti mancherà tenerlo in braccio, ti mancherà asciugare le sue lacrime che scorrono senza vergogna, ti mancherà placare il suo dolore con un bacino, ti mancherà il tuo bambino che ti segue dappertutto e che ride delle tue facce buffe. Ma ti mancherà soprattutto ciò che non hai fatto con lui, ti mancherà il tempo che non gli hai concesso, e non ti perdonerai le volte che ti sei negato a lui dicendogli “Dopo lo facciamo”, “Dopo mi racconti” e quel dopo non è mai arrivato, non notando il suo viso deluso che si allontanava sempre di più, lasciando dietro si sé distanze difficili da colmare.

E non ti perdonerai neanche il fatto di non aver insistito di più per riaprire quel canale ostruito.

Ti mancherà il tuo bambino, a prescindere da ciò che farai o non farai, ma se affonderai bene i tuoi semi d’amore, domani avrai la tua bella quercia dove tornare con il tuo piccino/a diventato ormai Uomo o Donna. Grazie anche a te.

Buona festa del Papà, a tutti i papà.

Lettura consigliata: “Lettera a mio marito: non sei la mia metà della mela

Con questo post partecipo al brainstorming creativo del gruppo Aedi digitali. Il tema della settimana è #padre. 

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