Giornata contro la violenza sulle donne: 10 forme di violenza subdola

Oggi, 25 Novembre, è la giornata contro la violenza sulle donne.

Credo che dovremmo vergognarci per questa giornata. Dovremmo vergognarci perché è assurdo che si debba istituire una giornata per sensibilizzare alla violenza che migliaia di donne ogni giorno subiscono. Perché in un mondo ideale non ci sarebbe alcun bisogno di ricordare che l’essere umano va rispettato, che sia uomo o donna, che sia europeo od orientale, che sia etero sessuale od omosessuale, che sia adulto o bambino, che abbia idee affini alle nostre oppure no.

Ma siamo ben lontani da quel mondo ideale, e mentre da una parte del pianeta si lotta per affermare un’ovvietà come è l’uguaglianza tra gli uomini, dall’altra parte c’è chi vuole depenalizzare la violenza sui minori e sulle spose bambine.

Quando parliamo di violenza sulle donne il nostro pensiero va al femminicidio, ma la violenza sulle donne non è solo l’atto conclusivo ed estremo dell’omicidio, ma anche tutto il processo che si verifica a monte, che può degenerare nella morte oppure no, e restare per sempre silente. C’è una violenza più sottile ma che ferisce forte, ed è la violenza verbale, è quella psicologica, è quella economica, e si sviluppa attraverso azioni che spesso sono solo l’anticamera delle atrocità che ci sconvolgono poi in TV.

E allora mi piacerebbe che questa giornata contro la violenza sulle donne servisse anche per prestare attenzione a quelle che per me sono 10 forme di violenza subdola, quelle che riconoscerle è meno facile. Ma che fanno male quanto un pugno in pieno viso. E uccidono, forse più lentamente, ma uccidono.

Anche questa è violenza sulle donne:

  1. Violenza è quella donna apostrofata con un “Tu sta’ zitta!
  2. Violenza è quella donna costretta a concedersi con modalità non condivise da entrambi i partner.
  3. Violenza è quel cellulare che ti filma, e tu non lo sai.
  4. Violenza è quella donna che deve chiedere i soldi per andare a fare la spesa o per comprarsi un maglione.
  5. Violenza è quella donna spiata dal buco della serratura, quella donna che ha il cellulare perquisito, quella donna che deve dare sempre spiegazioni.
  6. Violenza è quella donna ridicolizzata da un uomo che per sentirsi grande vuole sminuirla, davanti ad altri o anche “solo” al cospetto di sé stessa.
  7. Violenza è “Ti ho dato solo uno schiaffo, e lo faccio per te…
  8. Violenza è quella donna brillante che si vede scavalcata per ottenere un posto di lavoro da un’uomo, solo perché lui è un uomo e lei una donna.
  9. Violenza è “Sono io quello che porta i soldi in casa, tu non fai nulla tutto il giorno, per cui decido io
  10. Violenza è quella donna che si da’ per scontata, che non viene apprezzata, e che lentamente perde entusiasmo verso la vita.

E l’amore non è un pretesto, non lo è mai.

L’amore non lascia spazio alla violenza. Lo diciamo sempre, ma disinnescare nella mente di certe donne innamorate il pensiero che in fondo il loro uomo le ama è un processo che richiede un vero e proprio lavaggio del cervello. E quel lavaggio del cervello deve partire dalle istituzioni: occorre educare, informare e formare, fare propaganda al fine di prevenire, perché poi punire è tardivo.

E ricorda, donna: se riesci a liberarti di un uomo violento ma poi non denunci, la prossima donna, se sarà più fragile di te, probabilmente soccomberà.

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