Lettera alla mia futura nuora: sono la mamma di un maschio, e la vera autrice!

“Lettera alla mia futura nuora” è il mio articolo più famoso, con centinaia di migliaia di visualizzazioni e oltre 60 mila condivisioni.

ATTENZIONE, NON LEGGETE QUESTO POST SE:

  •  Se non avete un’alta predisposizione all’ironia
  • Se prendete tutto troppo sul serio
  • Se non sapete leggere tra le righe

La lettera alla mia futura nuora è uscita anche su un magazine con il quale collaboravo, e da lì ha collezionato copie in tutte le salse e ha ispirato tante colleghe blogger che hanno iniziato a scrivere “lettera ad un figlio maschio” come se piovesse. È stata condivisa in tutti i gruppi di mamme che conosco, e ha raccolto apprezzamenti ma anche critiche; hanno addirittura montato dei video su Youtube con questo testo!

Un post ironico, che enfatizza molti luoghi comuni proprio a voler dimostrare che una cattiva suocera, in fondo, non ha scusanti!

Un post sessista? Forse, a seconda della sensibilità di ognuno. Di certo è stato scritto con l’intento di sorridere e far sorridere, un post neanche troppo pensato che è nato così, per caso, ma che è piaciuto a centinaia di migliaia di mamme (e “lettera alla mia futura nuora” è così diventata anche una query su Google ? )

Sono la mamma di un maschio.

Ragazze mie, essere la mamma di un maschio ci espone a diventare la figura più discussa, odiata e criticata di sempre: la SUOCERA

Sì donne, diventeremo SUOCERE.

Anche le mamme di femmine diventano suocere, certo, ma da che mondo e mondo è la suocera della donna l’elemento critico di ogni famiglia; la suocera è quella che per antonomasia non vuole staccare il cordone dal figlio. Mai.

Ma andiamo ad analizzare la suocera, partendo da quando è semplicemente la mamma di un maschio.

Diciamocelo, noi mamme di maschi dobbiamo fare un lavoro duro. Non è semplice essere mamme di maschi. Perché?

Partiamo dal principio: la scelta del nome.

Quando ero all’inizio della mia gravidanza avevo una nota sul cellulare dove annotavo tutti i bei nomi che mi venivano in mente. La lista dei nomi femminili era infinita, quella maschile ne aveva 4. Ma tanto è femmina, me lo sento! Invece no. È maschio. E allora scegliamo tra Dario e Andrea. Se non altro, non abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta.

E vogliamo parlare dello shopping?

Solo la mamma di un maschio sa cosa si prova quando vai a comprare i vestiti al bambino: entri nel negozio più grande e assortito del centro commerciale, c’è tanta roba e di certo troverai tante cose bellissime. E invece, puntualmente, trovi migliaia di meravigliosi capi femminili e super alla moda, e il piccolo angolino in fondo riservato al maschio, con solo maglie e pantaloni, che cambi personaggio, cambi colore, ma sempre maglie e pantaloni restano. Niente leggings per noi, niente gonne di tulle, niente vestitini a palloncino, niente rosa, fucsia e glitter, niente pizzi e merletti. No. Solo cotone, jeans, e velluto. Noi mamme di maschi dobbiamo accontentarci del nostro scaffalino all’angolo. E questo è frustrante, davvero…

Giocattoli. Quanto sono brutti i giocattoli per i maschi?

Mostri, macchine, attrezzi da lavoro plasticosi, macchine e macchinine. Avevo già detto macchine? Non vi dico che scossa al cuore di pura gioia ho provato quando ho letto che la Montessori dice che sì, anche i maschi possono giocare con le cucine! Le mamme di femmine me le immagino lì, eteree, dolci e composte, a pettinare le Barbie della figlioletta, a sorseggiare un finto tè in quelle belle tazzine con i fiorellini, sedute ad un piccolo tavolo insieme a bambole e peluchetti morbidi e teneri, mentre dolci musichette aleggiano nell’aria. Noi no. Noi alle orecchie avremo sempre il frastuono di robot spara-frasi-assurde, di martelli finti che picchiano su chiodi finti, di lotte tra Spiderman e l’uomo d’acciaio, e il Meeem Meeeeem di auto super veloci.

Per non parlare di quanto siano sporcaccioni…

Sempre impantanati, sempre con le mani zozze, sempre sudati e spettinati…

Ma poi c’è il risvolto della medaglia.

Quando una mamma si sente dire dal proprio bambino “Sei la più bella del mondo” come può non sciogliersi? Quando ti da’ quei bacini umidi e amorosi, quando ti cerca e ti preferisce tra tutti, quando ti guarda in quel modo in cui nessun’altro essere umano maschio ti guarderà mai, quel modo che ti fa’ sentire unica, necessaria, insostituibile.

Quindi futura nuora, questa è una lettera indirizzata a te:

io mi sto sorbendo vestiti che non mi danno alcuna soddisfazione, non sto pettinando bambole e probabilmente tra qualche anno mi ritroverò a fare la caccia ai vermi. Ci sarò io a fare il tifo alle sue partite di calcetto e a spronarlo sgolandomi quando quel gol proprio non vuole entrare, ci sarò io ad asciugargli il moccio mentre lui me lo vuole strofinare tra i capelli ridendo come un matto, ci sarò io quando la prima ragazza gli spezzerà il cuore, che TI auguro, non sarai tu. E mi verrà difficile separarmi da tutto questo. E dovrò anche accettare di non essere più la donna insostituibile della sua vita, la necessaria, la più bella. Poi quella donna sarai tu. Ed io prometto di crescerlo nel migliore dei modi, spero di tirare su un buon marito, uno di quelli che ti aiuta in casa e che sa come far sentire speciale una donna, uno che sa che “maschio” e “femmina” è solo una questione di genetica, ma che siamo “persone”, a prescindere dal sesso biologico, a prescindere dal fatto che la mamma, quando lui aveva un anno, ha giocato un po’ a fare la scrittrice e ha buttato giù un post pieno di luoghi comuni su delle stupide differenze di genere. Che non gli insegnerà mai.

Quindi, cara nuora: riconoscenza!

Quell’uomo speciale che hai accanto l’ho generato e cresciuto io! E… sii paziente se talvolta, magari senza rendermene conto, sarò fastidiosa e ti punzecchierò, forse un po’ gelosa. Se ti preciserò che come mio figlio non c’è nessuno e che merita il meglio; se farò la parmigiana e puntualizzerò ogni volta che lui la mia parmigiana la preferisce a tutte le altre; se lo chiamerò ogni giorno; se quando verrà a trovarmi lo tratterò come un bambino facendogli trovare tutte le sue cose preferite; se non saprò bilanciare le mie attenzioni.

Ma lo amo, e anche se vorrei lui restasse per sempre il mio bambino, so bene che non andrà così, so che crescerà e spiccherà il volo. E allora, proprio in nome dell’amore che ho per lui, cercherò di comportarmi in maniera intelligente.

Ma certamente qualcosa la sbaglierò, però sappi che tutto quello che farò, sia le cose positive che negative, le farò mosse dall’amore per lui. Spero di non ferirti mai né di offenderti, né di mancarti di rispetto o darti la sensazione di volermi interporre tra voi due. L’amore dovrebbe fare in modo che una mamma non interferisca mai negativamente nella vita del proprio figlio. L’amore non giustifica il mancato rispetto per la persona che un figlio sceglie di avere al suo fianco, che questa persona ci piaccia o no.

Se non dovessi rispettare quanto sto scrivendo, mostrami questa lettera che sto scrivendo nel 2015: farò ammenda e mi auto punirò!

Con affetto, tua suocera.

In ogni caso io ho anche scritto un promemoria per me stessa, una “Lettera al futuro, alla suocera che (spero) sarò nel 2054

Loredana Amodeo

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9 thoughts on “Lettera alla mia futura nuora: sono la mamma di un maschio, e la vera autrice!

  1. Un articolo scritto davvero con il cuore. Mi sono immaginata avanti di qualche anno e mi sono commossa…
    Brava Loredana, è sempre un piacere leggerti!

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