Lettera a mio marito: non sei la mia metà della mela.

Lettera d’amore per lui

Lettera d’amore per lui: a mio marito.

Oggi è la giornata del coniuge, il giorno giusto per scrivere la mia personalissima “lettera d’amore per lui”. Una diversa. Una pratica forse, magari anche poco romantica. Ma sentita.

Davvero sto per scrivere una lettera d’amore a mio marito?

Ma che cosa si scrive in una lettera d’amore per lui, dopo 12 anni che si sta insieme?

L’amore si trasforma con il tempo, si sa, ce lo hanno sempre detto. E oggi dico che è vero. Ho conosciuto mio marito che avevo 17 anni, e quest’anno ne compio 30. Una ragazzina non può amare come ama una donna, e una donna non può amare come ama una ragazzina. A 17 anni avevo un sacco di insicurezze, non avevo la più pallida idea della direzione da dare alla mia vita, e i miei interessi erano ovviamente diversi da quelli di oggi. A 17 anni l’amore per me era euforia, brivido, conferma.

A pochi mesi dal mio 30° compleanno di insicurezze ne ho di meno, e di certo oggi so da che parte andare. Oggi mi guardo allo specchio e mi vedo, mi riconosco.

Cambi tu, cambia il tuo modo di vedere l’amore e la coppia, cambia anche l’uomo che hai accanto.

L’errore più grande è che a volte nelle nostre storie d’amore cerchiamo le conferme che noi stessi non sappiamo darci. Succede che l’idea che hai di te stessa e la tua stessa felicità dipendano dal rapporto di coppia. Ma è sano tutto questo? È intelligente affidare alla nostra metà queste responsabilità?

Oggi dico no. Oggi dico che non ci sarà mai nessuno in grado di renderti felice e soddisfatta più di quanto tu possa fare con te stessa. Quando ami una persona i tuoi umori, le tue preoccupazioni, le tue gioie, per forza di cose dipenderanno anche dal tuo rapporto di coppia. Ma ho scoperto che se prima di pretendere che qualcuno ti ami e ti appaghi non fai un grande lavoro su di te davanti a quello specchio, mettendo a nudo la tua anima, niente ti renderà mai davvero soddisfatta.

Amare perché quella persona che ci rende felici è facile. Ma sai quando capisci di amare davvero? Quando emergi da una tempesta e ti rendi conto che, malgrado le incomprensioni e le tensioni che inevitabilmente si incontrano, tu quella persona la ami, la ami e basta. La ami perché è chimica, la ami a prescindere di quello che ti dà o non ti dà, la ami anche quando la odi. La ami anche mentre guarda un’altra donna, la ami anche quando ti fa soffrire, la ami quando non ti vuole sbucciare l’arancia o quando si addormenta sul divano e tu volevi uscire. La ami perché tu ti ami e ti basti, e tutte le emozioni che scaturiscono dalla tua relazione sono un plus nella tua vita, perché tu sei già completa.

Ecco perché, caro marito, oggi ti dico che:

Ci saranno divergenze, ci saranno incomprensioni, subirò i tuoi cattivi umori e tu subirai i miei. Ascolterò i tuoi silenzi, e tu ascolterai i miei, gioirò dei tuoi successi e soffrirò quando ti scoprirò infelice. E non ti terrò mai legato a me: sai bene che la porta non è stata mai chiusa a chiave, che potrai rincorrere la tua felicità sempre e comunque, perché ti voglio al mio fianco solo se VUOI stare al mio fianco. Non per senso del dovere, non per abitudine né per mancanza di alternative.

Voglio che continuiamo a sceglierci ogni giorno, come per i 4396 giorni ormai dietro di noi.

Tu non sei la mia metà della mela. Io sono una mela intera, e non cerco la mia metà, non la cerco più da quando ho preso consapevolezza di me. Ed è qui che ho iniziato ad amarti davvero. Quando ho capito di avere al mio fianco quel frutto che non è neanche uguale a me, altro che la metà. Eppure siamo in grado di creare un mix perfetto, perfetto anche con le sue ineludibili imperfezioni. Perfetto perché abbiamo scelto di esserci. Perfetto perché era inevitabile. Perfetto perché entrambi sappiamo che ognuno ama a suo modo, perché sarebbe ridicolo e sciocco generalizzare il sentimento più complesso e sfaccettato del mondo.

Amami come vuoi, amami come puoi, amami perché vuoi. E anche se non sarà per sempre, ne sarà valsa comunque la pena.

Leggi le altre mie lettere:

– La non lettera alla mia migliore amica

Lettera alla mia futura nuora, dalla mamma di un maschio.

Lettera a mio figlio: non ho scelto io d’amarti.

Lettera a mio fratello.

Lettera di San Paolo ai Corinzi. No, questa non è vera! 😛

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6 thoughts on “Lettera a mio marito: non sei la mia metà della mela.

  1. Concordo che tra 17 e 30 anni ci sono tantissime differenze nella nostra testa, ma l’amore è sempre l’amore e io ti auguro che non finisca mai :). Mi è piaciuta molto la tua lettera, io ho smesso di scrivere a mio marito le lettere d’amore un bel po’ di anni fa. Non so se sarei ancora in grado di farlo 😀 . Sicuramente sarebbe una bella sorpresa.

    1. Io in realtà non gli scrivevo una lettera da almeno 10 anni! Perché in 12 anni l’amore cambia, sì, ma cambiamo anche noi. Però a volte è bello riavvicinarsi a quelli che eravamo, no? ☺

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