Nord VS Sud: terroni, polentoni e… luoghi comuni.

Nord VS Sud? Polentoni VS Terroni? Le mie considerazioni sui luoghi comuni.

Nord VS Sud. Qualcuno me lo chiede. Qualcuno a volte mi chiede perché io ami così tanto questa terra, a tal punto da non volerla lasciare seppur la qualità di vita altrove potrebbe essere notevolmente migliore.

Qui in effetti c’è poco lavoro… E poi? Trovatemi altri difetti perché io davvero non ne riesco a trovare a sostegno dell’idea di andare via.

Ma di pregi ne ho una lista infinita, ahimè. Il primo è questa foto:

Sicilia

La vedete la magia? Riuscite a percepirne l’odore, la musica?

Poco lontano da me un gruppo di pescatori che chiacchieravano: uno diceva “cucì, un ci pinzari… oggi è andata così… Rumani megghiu!“. Sì, perché nella natura del siciliano c’è la capacità innata di non scoraggiarsi, di guardare al domani. Di essere tutti cugini, anche.

Proseguendo la camminata, un lambrettino che vende pane e panelle, che già l’odore mi da’ acidità allo stomaco, ma ovviamente è gremito di persone, di muratori magari che prendono un boccone dopo il lavoro prima di tornare a casa. Ah giusto, qualcuno lavora ancora. L’aperitivo qui lo puoi fare anche così: in piedi davanti ad un’Ape con un pezzo di sfincione, davanti ad una grande brace che arrostisce grassissime ma profumate stigghiola, da Nino u ballerino che ha fatto il boom all’Expo e non si annaca neanche un po’ nonostante il successo, e che continua a ballare mentre ti riempie il panino di milza e polmone, con file infinite di gente che aspetta il proprio. Lo street food lo abbiamo inventato noi mentre il resto d’Italia si evolvevae abbandonava vecchi e poveri mestieri. Ma qui non abbiamo le fabbriche, e qualcosa te la devi inventare.street food di palermo foto sfincione

Ecco perché ancora c’è chi ti porta il pane sotto casa, chi abbannia la frutta per strada, chi prepara la ricotta all’antica e chi ti aggiusta le scarpe, chi si fa chiamare sarta e ti fa i vestiti su misura e non sa che altrove verrebbe chiamata fashion designer.

Certo, è vero. Qui ce la prendiamo comoda su tutto. Qui se entri in un ufficio trovi gente che piuttosto che lavorare si colora i mandala, che chiacchiera su come si prepara la vera pasta con le sarde e i finocchi e se ci va l’astrattu o il pomodoro, su con chi la moglie ha fatto le corna a Tommaso u sciancato. Io negli uffici del resto d’Italia in effetti non ci sono mai stata, e non so come funziona. Magari altrove le file scorrono veloci e tutti sono operativi. O magari è solo un luogo comune quello che qui andiamo tutti più lentamente degli altri.

Fatto sta che io non mi sentirei a casa in nessun altro luogo del mondo, e che con tutti i suoi difetti ed i suoi limiti io amo vivere in questa terra: amo vivere nei miei colori, nei miei profumi, in tutto questo calore che non è solo quello del termometro. Vivere col sole in fronte, vivere con calma e lentezza, vivere sapendo che se non sai come fare la pasta tra un po’ passa quello con la ricotta calda.

street food di palermo foto stigghiola
“stigghiularo”

Però una cosa la voglio dire. Non è vero che al Nord sono freddi ed egoisti. No, non è vero per niente, ed è un luogo comune che odio quasi quanto “in Sicilia sono mafiosi”. I gesti più belli che mi sono stati rivolti negli ultimi due anni venivano sempre da gente del settentrione, da gente tanto altruista da farti chiedere “Ma davvero esistono persone così?”, gente che non ti fa sentire solo anche se vive a migliaia di chilometri di distanza da te, gente che ha sopperito alla mancanza di quella mano che ti aiuta a sollevarti da terra, perché forse la mia bella Sicilia è ormai troppo diffidente, troppo scoraggiata, troppo “aiutati che Dio ti aiuta“, il che è vero, ma a volte trovare chi ti dà la forza di rialzarti e di riprendere a camminare è l”unica cosa di cui hai bisogno.

Ma come? Ma l’altruismo e la cordialità non erano un’esclusiva del Sud? Quelli del nord non erano tutti freddi e distaccati?

Sì, allo stesso modo in cui i siciliani sono tutti fannulloni. O in cui gli stupratori sono tutti serbi.

E allora sapete che vi dico? Che io amo questa mia Sicilia sopra ogni altro luogo al mondo, che non mi sentirei a casa da nessun’altra parte, ma che i luoghi comuni li lascio fuori dalla porta, e che non avrò mai riserve su nessuna persona che incrocerò nel mio cammino sul mondo, perché i veri tesori e le vere ricchezze sono sparpagliati dentro le anime della gente, nelle loro esperienze che possiamo anche un po’ far nostre, e trovarli è il successo personale che mi auspico.

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2 thoughts on “Nord VS Sud: terroni, polentoni e… luoghi comuni.

    1. No Nema, perché anche quelle rare volte che ho sentito il desiderio, o il bisogno, di andar via, accadeva sempre qualcosa che invece mi faceva rimanere qui. E oggi dico che è stato meglio così…

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