Obesità degli animali domestici, cause e prevenzione: è il PetObesityAwarenessDay

Anche l’#EveryDayWorldDay di oggi è molto particolare: è il #PetObesityAwarenessDay, ovvero la giornata mondiale della consapevolezza sull’obesità degli animali domestici.

E voglio dare il mio contributo illustrando le 5 cause principali dell’obesità di cani e gatti (ma non solo cani e gatti, come vedremo), e come fare prevenzione.

Perché il numero registrato degli animali obesi sale sempre di più?

Pare che all’origine del problema non ci siano soltanto cattive abitudini ma anche fattori ambientali: infatti, il Dottor David Allison, che opera in Alabama, ha condotto uno studio interamente incentrato su questo fenomeno, esaminando i diversi mutamenti di peso in 24 specie animali diverse, tra le quali cani, gatti ma anche topi selvatici prelevati da colonie che vivono in stretto contatto con l’uomo.

La ricerca ha fornito questi dati: le cause principali dell’obesità degli animali domestici sono 5

  1. Cibo: il cibo che consumiamo oggi è ricco di grassi saturi, conservanti, materie di una qualità inferiore rispetto a quello di 50 anni fa, tant’è che anche l’uomo, com’è risaputo, è a sempre maggiore rischio obesità. Anche il pet food non è esente da questo calo di qualità, ed ecco che qui si colloca il primo motivo.
  2. Stile di vita: i nostri animali domestici sono fortemente influenzati dal nostro stile di vita, e siccome la nostra generazione conduce quasi sempre una vita sedentaria, anche i nostri amici a 4 zampe sono abituati a poltrire. Inoltre, gli impegni lavorativi e sociali, ci tengono molte ore fuori casa, con la conseguenza che il tempo da dedicare loro scarseggia.
  3. Tossine nei corsi d’acqua: Secondo un’indagine riportata dal New York Times, su 140 corsi d’acqua esaminati l’80% di questi presentavano campioni d’acqua contenenti residui tossici e farmaci (ormoni, antidolorifici, farmaci per la pressione, antibiotici) Tutte queste sostanze che vanno a finire molto spesso nella ciotola del nostro animale, interferiscono con il sistema endocrino degli animali rallentandone il metabolismo e favorendo così l’aumento di peso.
  4. Cattive abitudini (dei padroni): quando ci guardano con gli occhi languidi mentre noi stiamo mangiando qualcosa di buono è dura resistere, soprattutto se il nostro amico è stato da solo tutto il giorno e noi ci sentiamo un po’ in colpa verso di lui, ma tutti i fuori pasto che concediamo loro, così come gli avanzi del nostro cibo, contribuiscono al loro aumento ponderale, proprio perché inadeguati al loro fabbisogno e nutrizionalmente sbilanciati.
  5. Cambiamenti climatici: la natura è fantastica, e se sapessimo ascoltare il nostro corpo come fanno gli animali ne guadagneremmo di certo in salute. Ma la natura funziona se tutto è in equilibrio, e basta poco a sconvolgere i delicati equilibri dell’ecosistema e quindi anche degli animali. Secondo la ricerca, per via del “Climate Change” alcuni animali hanno interrotto il loro letargo ed altri hanno accorciato le distanze delle loro rotte migratorie a causa della distruzione dei loro habitat, il che si traduce in una minore attività fisica e quindi un aumento del peso corporeo.

Come possiamo fare prevenzione sull’obesità dei nostri animali domestici? Ecco 5 regole d’oro:

  1. Informarsi con il veterinario sulle giuste quantità di cibo ed il tipo di alimentazione da somministrare al nostro animale.
  2. Suddividere la razione giornaliera che ci consiglia il veterinario in due o tre pasti.
  3. Non cedere assolutamente e non concedere avanzi del nostro cibo, di nessun tipo e genere.
  4. NO a i fuori pasto: ascolta il tuo animale e prova a capire se ti chiede cibo per noia. Nel caso, portalo fuori a spasso. Se proprio si vuole cedere dategli un pezzo di verdura, perfette le carote.
  5. Fate muovere molto il vostro animale, con almeno una passeggiata lunga al giorno: farà bene a lui e a voi!

E se volete mettere a dieta il vostro animale evitate il fai-da-te e consultate prima il veterinario, perché molti alimenti light per animali sono ricchi di proteine che potrebbero sovraccaricare i reni.

Lascia un commento!

Dì la tua!