Poesia sull’allattamento: allattandoti mi nutro – Frasi per mamme

Una donna, passata la paura dei primi mesi che qualcosa possa andare storta, inizia ad essere mamma già mentre è incinta.

Inizia a prendere le prime scelte su che tipo di mamma vuole essere, si inizia a documentare, ed una delle prime scelte che si fa riguarda l’allattamento: ho intenzione di allattare?

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Credo, e spero, che la maggior parte delle donne nutra il desiderio di allattare il proprio bambino. Poi c’è chi ce la fa e chi no, chi si ferma presto e chi va avanti a tempo indeterminato.

Io, mentre aspettavo Didì, ho letto tanto, ho cercato informazioni su tutto, da com’è meglio lavare i vestitini e quali prodotti usare a quali pannolini preferire, dai tipi di parto ai prodotti per la sua igiene, non accontentandomi dei sentito dire e neppure dei consigli di parenti e amici. Tutte queste informazioni non mi davano di certo il passepartout della mamma perfetta, ma avere quanto meno le idee chiare mi faceva sentire più sicura di me. E sull’allattamento avevo le idee chiarissime: io avrei allattato!

Dario è nato con un mese d’anticipo, anche se il peso era buono, e si è da subito attaccato al seno: la prima volta mi sono commossa. Avevo nutrito il mio bambino dentro di me, e adesso avrei continuato fuori: aveva bisogno solo di me, gli bastavo io per vivere, e nient’altro. Come prima di nascere.

L’inizio del nostro allattamento non è stato dei migliori: Dario ha avuto un calo di peso non fisiologico, perché ha perso quasi mezzo chilo nella sua prima settimana, complice l’ittero ed il ricovero in TIN lontano da me. La montata lattea è arrivata al suo sesto giorno di vita, e nella sala di “mungitura” (una stanza per le mamme con i bimbi ricoverati, che ci dava la possibilità di utilizzare i tiralatte elettrici messici a disposizione) mi sentivo piccola piccola: le altre mamme producevano un sacco di latte, io poche gocce. Ma avevo letto che all’inizio ai bambini basta davvero una piccola quantità di latte, e quindi quello che avevo appreso mi dava coraggio a continuare e a non arrendermi.

La prima notte in TIN il mio latte non è bastato, e Dario ha bevuto il latte artificiale, somministratogli dalle infermiere. Il giorno dopo mi veniva consigliato l’allattamento misto. Ho detto di no, che volevo continuare a provarci, che avrei stimolato di più il seno. E poi, pian piano, i biberon iniziavano ad arrivare a metà, e le soste nella sala mungitura erano più frequenti affinché riuscissi ad accumulare quanto più latte possibile per la notte. Non è più stata necessaria nessuna aggiunta, il mio latte iniziava a bastare. Dario aveva smesso di perdere peso, ed io mi sentivo sempre più convinta di quello che stavo facendo.

Una volta a casa ho messo il mio bambino addosso a me e non l’ho più tolto per tutto il suo primo mese! Al primo bilancio, quando lui aveva 10 giorni, aveva preso appena 200 grammi, ma la pediatra mi disse che bastava, ed io, seppur in ansia, ho continuato per la mia strada.

Al mese Dario pesava un chilo e 300 grammi in più: avevamo vinto!

Tutto questo per dirvi che, seppur l’inizio è difficoltoso, con il giusto supporto e la convinzione di riuscirci, quasi tutte le donne possono riuscire nell’allattamento.

Il mio piccolo Didì compirà 2 anni domenica 6 marzo, e… ci nutriamo ancora l’uno dell’altro: di latte e di amore!sam-2016-illustrazione-allattamento-al-seno-loredana-amodeo

E così qualche giorno fa mi sono cimentata nelle rime, e…

Mi sorridi da lontano, e dai tuoi occhi lo comprendo,
mi fai un cenno con la mano: vuoi davvero che ti prendo!

Ci sediamo sul divano, tu mi guardi innamorato.
Sei felice ed entusiasta: sarai adesso accontentato.

Forse hai sonno, male o sete, o bisogno di contatto,
fatto sta’ che vuoi la tetta! Ed è presto detto fatto.

Nei tuoi occhi mi ci perdo, ed è questo il mio compenso:
io ti cibo e tu mi sfami, mi conduci nel tuo immenso,

quell’immenso sconosciuto, che è il mistero della vita,
una vita che non c’era e una donna ora riuscita.

Non lo vedo un sacrificio, ma uno scambio a doppio senso,
io riempio il tuo pancino, tu mi offri amore intenso.

E così mi sento piena, meravigliata e certo grata.
sei quel sogno di una notte, sei speranza realizzata.

Esser donna è privilegio, dell’universo siam diorama:
esser fonte della vita, che da’ al mondo e dopo sfama.

Ci diranno che sei grande, che andare oltre non ha senso,
ma se a noi questo va bene non cerchiamo il loro assenso.

L’allattamento finirà ma non finirà l’amore:
tu rimanimi così, per sempre sopra al cuore.

Loredana Amodeo

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