Voglio donarti un fratello, perché tu possa vivere tutto l’amore che ho provato io.

Non è solo questione di fare il secondo figlio. Ma del perché si voglia fare il secondo figlio.

Oggi è la giornata mondiale dei fratelli. E allora voglio raccontarti, Darietto, perché sogno di darti, un giorno, un fratello o una sorella. Che ti assicuro non si riduce, per me, al semplice fare o non fare il secondo figlio. Io voglio donarti un compagno per la vita, un alleato, un pezzo prezioso che andrà a completarti.

Voglio donarti un esserino del quale occuparti per sentirti un po’ più grande, voglio donarti qualcuno con cui dividere i giochi per moltiplicare il divertimento, voglio donarti qualcuno che è proprio a te che concederà i primi sorrisi. Voglio donarti qualcuno che ti emozioni, in ogni modo in cui possa emozionarsi un piccolo cuoricino come il tuo.

Voglio donarti qualcuno con cui costruire i tuoi più bei ricordi d’infanzia, voglio donarti qualcuno con cui dividere la merenda e con cui incolparvi a vicenda per le marachelle che combinerete. Voglio donarti quel qualcuno di cui ti dirò di tenere la mano durante le nostre passeggiate, voglio donarti qualcuno da abbracciare forte nelle foto che vi farò al mare o dentro ai vestiti di Carnevale.

Voglio donarti qualcuno con cui vi scambierete la promessa di non raccontare nulla a mamma e papà dopo quel pasticcio che combinerete e che, probabilmente, scoprirò da sola sorridendo in segreto. Voglio donarti qualcuno da far ridere mentre coraggioso e spavaldo mi farai il verso alle spalle, credendo che io non vi senta sghignazzare e prendermi in giro, qualcuno con cui “dai, chiedilo tu alla mamma!“. Qualcuno con cui creare dei linguaggi in codice e delle gestualità comprensibili sono a voi due, dando vita ad un mondo tutto vostro, molto spesso inaccessibile agli altri.

Voglio donarti qualcuno per cui sarai il più grande confidente, una volta abbandonata l’infanzia, il modello da seguire e il motivo di vanto con gli amichetti. Qualcuno da portarti dietro alle feste di compleanno, forse un po’ scocciato perché “io sono grande e lui è piccolo“, ma guai a chi lo toccherà, perché lo difenderai con tutto te stesso anche dai tuoi migliori amici.

Voglio donarti qualcuno a cui insegnerai tutte le cose da grandi, atteggiandoti e provocando in lui stupore e ammirazione, che da lì a poco inizierai a ricambiare. Perché quando crescerete gli anni di differenza tra di voi si annulleranno: sarà anche tua la mano che busserà alla sua stanza, per raccontargli i tuoi segreti e per chiedergli consigli, per farti dare un parere sui vestiti da indossare al tuo primo appuntamento, sull’ultimo profumo che ti hanno regalato o su cosa scrivere a quella ragazza che ti piace tanto.

Man mano che crescerete gli argomenti si faranno via via più importanti: arriverete a parlare del senso della vita, di Dio, del mondo come appare e del mondo che crederete di aver compreso. Vi direte con gli occhi lucidi che, comunque vadano le cose, le vostre anime non si slegheranno mai perché c’è qualcosa di supremo che vi lega. Perché probabilmente vi siete scelti. Perché siete complementari e indispensabili l’uno all’altro.

Ci saranno segreti tra di voi che non usciranno mai da quella stanza, ci saranno emozioni che vi rimarranno nel cuore e che non potreste mai esprimere a parole. Ci saranno anche errori da rimediare, ci saranno scuse da chiedere e perdoni da concedere. Ci saranno delusioni e voglia di redenzione. E forse neanche troppo giustificati, perché dietro ad ogni senso di colpa quasi sempre ci sarà un abbraccio, una pacca sulle spalle, un buffetto sulla guancia. Perché non ci sarà mai l’intenzione di farvi del male reciproco. E lo saprete entrambi.

Ci saranno ricordi che diventeranno la parte più preziosa di voi. Ci saranno sguardi che parleranno per voi, e parole che non occorrerà neppure proferire. Ci saranno oggetti che basterà sfiorare per farvi rivivere il sapore di un ricordo, ci saranno canzoni e profumi che vi riporteranno indietro nel tempo.

Ci saranno due cuori che si fonderanno tra di loro, per sempre. Qualsiasi cosa accada. Anche al di là della vita.

Lo zio Niky è stato tutto questo per me, sarà sempre tutto questo. E anche se la vita ci ha divisi fisicamente, io so che lui è in me. Perché l’amore tra fratelli non si riduce ad un ciclo di vita. L’amore tra fratelli è quanto di più simile ci sia all’Infinito, all’Eterno, al Paradiso.

Leggi anche: Dedica a mio figlio: non ho scelto io d’amarti

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su Facebook cliccando qui (per me è importante!), e raggiungimi sulla pagina, dove ne vedrai delle belle (davvero!) ⇓

 

Lascia un commento!

7 thoughts on “Voglio donarti un fratello, perché tu possa vivere tutto l’amore che ho provato io.

  1. Davvero emozionante Loredana…Io e mia sorella non abbiamo un rapporto perfetto…per niente direi ?…ma mai mai e poi mai ho pensato che sarei stata meglio senza di lei! Anche se il nostro rapporto è diverso da quello tra te e tuo fratello…mi sono ritrovata in tante delle cose che hai scritto! ❤
    Lucialesley

Dì la tua!